Alla Gente di Mare
Oltre l’orizzonte della meccanica: IIS Guastaferro, sessant’anni di storia e innovazione
in omaggio alla tradizione marinara
L’Istituto di Istruzione Superiore “Antonio Guastaferro” di San Benedetto del Tronto si pone, sin dalla sua fondazione nel 1961, come il custode della cultura tecnica e dell'identità produttiva del territorio piceno. Nato dall'intuizione del preside Antonio Guastaferro per rispondere alla necessità di professionalità d’avanguardia nei settori della radiofonia, dell’elettromeccanica e della meccanica navale, l’istituto ha saputo trasformare la propria eredità storica in un moderno ecosistema di Meccanica 4.0: Innovazione e Memoria. Oggi, questa continuità tra passato e innovazione trova la sua massima espressione simbolica nell'installazione “La Famiglia”, collocata permanentemente tra i massi del Molo Sud all'interno del Museo d’Arte sul Mare.
“La Famiglia" tra meccanica e simbolismo
L’opera nasce nell’ambito del Festival dell’Arte sul Mare, dove l'istituto partecipa attivamente nell’anno scolastico 2020/2021 sia nella sezione “Mostre & Conferenze” — con approfondimenti tecnici sull’avvento del motore nella pesca — sia nella sezione “Opere Scolastiche”, realizzando un’installazione tecnica e creativa sistemata, in modo permanente, sui massi del molo sud della città. Quest’ultima prevede l'utilizzo di tre pistoni di diverso alesaggio, completi delle relative bielle, recuperati da motori navali non più funzionali, ma conservati nelle officine scolastiche come testimoni dell'evoluzione tecnologica. La scelta di questi componenti non è casuale: il pistone rappresenta il "cuore nobile e pulsante" del motore marino. Disposti sul masso in una composizione armonica, essi simboleggiano la "famiglia marinara", unendo idealmente le diverse generazioni di professionisti che hanno animato il porto sambenedettese.



Rigore metodologico e integrazione didattica
La realizzazione del progetto "La Famiglia" si configura come un’autentica prova di meccanica applicata e design industriale per gli studenti del settore meccanico, svolta sotto l'attenta supervisione del corpo docente secondo i più elevati standard professionali e prevedendo una manutenzione con cadenza annuale. L’intero iter realizzativo ha seguito un percorso metodologico rigoroso, che ha avuto inizio con una meticolosa rilevazione millimetrica dei componenti meccanici e la loro successiva restituzione grafica mediante avanzati software CAD.
A questa fase di progettazione è seguito un approfondito studio dei materiali, necessario per condurre un’analisi metallurgica volta a garantire la massima resistenza all'ossidazione e alla persistente azione corrosiva dell'ambiente salino in cui l'opera è immersa. La fase operativa si è poi spostata nelle officine d’avanguardia dell’istituto, dove sono stati eseguiti delicati interventi di finitura estetica e strutturale, per poi culminare nella complessa e scenografica operazione di ancoraggio finale sui massi del molo sud.
Questo processo dimostra come la scuola non si limiti alla trasmissione di nozioni, ma promuova una "cultura di base ampia e articolata", proiettando gli studenti verso una creatività tecnica capace di dialogare con l'arte.
Il dialogo con il territorio e il contributo del prof. Daniele Boaretto
L'integrazione tra la scuola e il tessuto socioculturale cittadino è stata gestita dal Prof. Daniele Boaretto, ideatore del progetto e promotore dell'iniziativa presso il direttore artistico del Museo d’Arte sul Mare, l’Architetto Piernicola Cocchiaro, in sinergia con gli alunni e i colleghi del settore. Daniele Boaretto ha saputo intercettare nel Festival dell’Arte sul Mare, un’opportunità in grado di rappresentare un "ritorno al futuro": un momento in cui gli strumenti del lavoro tecnico, nobilitati al fianco di sculture e murales, diventano linguaggio universale. Questo approccio riflette la visione dell'istituto guidato dalla Dirigente Scolastica Marina Marziale, la quale ha fortemente sostenuto l'apertura della scuola alla città, trasformando un'esercitazione d'officina in un monumento alla memoria collettiva.
Intervista prof. Daniele Boaretto
Un omaggio alla "Gente di Mare"
Il senso ultimo dell'opera è racchiuso nella targa commemorativa che riporta la dedica “Alla gente di mare”. È un tributo che parte dagli studenti di oggi verso i primi periti e tecnici di bordo formati dall'istituto negli anni Sessanta, figure che hanno garantito la sicurezza e l’efficienza della marineria locale.
L’IIS "Antonio Guastaferro" si conferma così un'istituzione vitale per il territorio: un centro di eccellenza dove la formazione professionale — dal settore Manutenzione e Assistenza Tecnica ai nuovi percorsi quadriennali — non dimentica mai il proprio legame con il mare, trasformando la tecnica in una forma di rispetto per le proprie radici e in un'opportunità di riscatto e crescita per il futuro dei propri giovani.
Intervista Ds Marina Marziale
Ultima revisione il 25-05-2026





